Alla Scoperta dell’Africa, Boom di prenotazioni nel 2009

Il 2009 è stato un anno in cui si sono tagliate le spese per le vacanze. Ma questo non è successo per le il continente africano, che è stato l’unico continente il cui fatturato turistico ha registrato il segno positivo, registrando un +5%.
Anche se l’anno passato le cose sembrano essere andate meglio, non c’è dubbio che l’Africa rimane relegata ai margini dei flussi turistici. Così di quelli economici. Questa può essere una disgrazia per il prodotto interno lordo degli Sati africani, ma dal punto di vista turistico è un’opportunità straordinaria.

L’Africa, tralasciando le sue metropoli caotiche e inquinate, nel suo insieme rimane il continente meno popolato e meno industrializzato. Quello dove la natura è rimasta relativamente più rispettata. E dove lo spaesamento, la meraviglia, il senso di abissale distanza dalla nostra vita quotidiana rimane più straordinario.

Lo spaesamento africano non è solo ambientale, ma anche e soprattutto culturale. Il punto d’ingresso per poter esplorare l’Africa oggi è il Sudafrica, perché è ben organizzato e ha un’ interessante enogastronomia e perché nella sua multiculturalità, nella sua selvaticità della natura riassume l’essenza dell’intero continente.

Un primo segnale questo di cambiamento di rotta per l’Africa, una speranza di arricchimento per una terra rimasta ai margini dei grandi business di viaggio. E non dimentichiamo che a giugno arriveranno anche i Mondiali di calcio che faranno arrivare nelle città delle partite migliaia di spettatori da tutto il mondo.

Fonte: “La Republica”

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