Adopta un abuelo, il servizio spagnolo che non lascia soli i senior

Le feste sono un momento di gioia da condividere con le persone che si amano. Non tutti, però, hanno la fortuna di avere qualcuno con cui passare i momenti importanti della propria vita, belli o spiacevoli che siano. Pensando a queste persone, è nato in Spagna il servizio Adopta un abuelo. Ossia adotta un nonno.

L’idea di un giovane ragazzo spagnolo

Il fondatore di questo progetto di impresa sociale è Alberto Cabanes, un giovane che ha compiuto da poco trent’anni. L’idea gli è venuta nel 2013 visitando sotto Natale la casa per anziani di Ciudad Real dove era ospite suo nonno Clemente. Come racconta il fondatore con ironia, quando un giovane entra in una casa di riposo è come se si trasformasse in un magnete. Tutti gli ospiti gli si avvicinano, interessati al nuovo arrivato, in cerca di due parole da scambiare.

Nella casa di cure del nonno, Alberto ha conosciuto Bernardo, sessant’anni in più di lui e nessun figlio. Di conseguenza, nessun nipote. Tra i due è nata una sincera amicizia. Tanto schietta che un giorno Bernardo ha confessato al suo giovane amico un desiderio molto intimo: “Come non ho potuto avere figli, nello stesso modo non posso avere nipoti. Io desidero un nipote”. La risposta di Alberto non si è fatta aspettare: “Non ti preoccupare, Bernardo, ti adotto come nonno.”

Un esercito di nipoti volontari

Dal confronto con Bernardo, Alberto ha sviluppato l’idea che lo ha portato a fondare Adopta un abuelo. Ha così iniziato a selezionare e formare giovani volontari, disposti a trasformarsi nei nipoti di signori e signore che si trovano soli nelle case di riposo. Un vero e proprio scambio intergenerazionale: i senior ricevono attenzioni, compagnia e affetto e in cambio condividono con i più giovani esperienza, sapienza e valori, li responsabilizzano e li aiutano a maturare. Adotta un nonno è un’esperienza che segna e arricchisce sia i volontari che le persone assistite.

Si diventa nipoti presentando domanda attraverso una app di semplice e immediato utilizzo. Il processo per diventare volontario è lungo e minuzioso: solo una piccola percentuale, fra il 5 e il 10% di chi si candida, viene accettato, con una maggioranza femminile. I rapporti fra assistiti e volontari sono strettamente regolamentati, per evitare che sorgano dipendenze affettive. Per questo motivo, ogni senior che usufruisce del servizio vede 2 volontari diversi una volta a settimana per nove mesi.

A oggi, sono 700 i nonni e le nonne che sono stati adottati in più di 70 città spagnole. A prendersi cura di loro è un esercito di nipoti volontari.

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