Dopo un primo articolo sull’andropausa, iniziamo a parlare, mese per mese, dei disturbi dell’apparato urogenitale dell’uomo e della donna e delle problematiche andrologiche legate alla andropausa nell’uomo. Oggi nello specifico approfondiremo il tema dell’adenoma della prostata.

L’ipertrofia prostatica o adenoma della prostata

Sicuramente l’argomento principale a livello dei disturbi urinari nell’uomo è l’ipertrofia prostatica. Con questo termine riconosciamo un aumento di volume della ghiandola prostatica, che avviene di solito per una variazione dell’equilibrio ormonale e una predominanza degli ormoni estrogeni che tendono ad aumentare nell’età intermedia a discapito del testosterone. L’aumento di volume della ghiandola prostatica, proprio per la sua posizione al di sotto della vescica, crea una componente di ostacolo a livello del deflusso urinario facendo riferire dal paziente i classici sintomi. Questi sono getto urinario ridotto, sensazione di mancato svuotamento e la necessità quindi di urinare più volte al giorno ma purtroppo anche la notte.

L’ipertrofia prostatica, conosciuta anche con il termine adenoma della prostata o iperplasia prostatica, deve chiaramente essere innanzitutto differenziata dalla malattia molto più aggressiva e seria, di cui parleremo in altri articoli, ossia l’adenocarcinoma della prostata, il quale effettivamente non dà segno di sé se non attraverso le visite preventive e l’occasionale aumento del PSA plasmatico.

Gli esami da fare

L’adenoma della prostata, come dicevamo, deve essere quindi studiato da parte dell’urologo tramite un’ecografia vescicale con sonda sovrapubica e transrettale, un esame uroflussometrico, il dosaggio del PSA e la visita digito rettale. Questo permette veramente in pochi minuti, nell’arco della mezz’ora della visita ambulatoriale, di individuare l’adenoma della prostata e quantificare la sua grandezza e il suo grado di ostruzione.

Ne conseguiranno spesso delle indicazioni terapeutiche di tipo nutraceutico o farmacologico.

Di queste e delle novità  chirurgiche, che comprendono anche delle sensazionali novità con tecniche operatorie ambulatoriali di pochi minuti che stanno rivoluzionando il mondo della chirurgia endoscopica dell’adenoma della prostata, parleremo nei prossimi articoli di approfondimento.

Colgo l’occasione per salutare tutti i lettori.

Scritto da: 

Dr Andrea Militello – Urologo Andrologo – www.urologia-andrologia.net

Nato a Ravenna il 19 settembre 1965

Specialista Urologo Andrologo, diplomato alla scuola Italiana di Ecografia, Master in perfezionamento in chirurgia protesica e fisiopatologia della riproduzione umana. Socio attivo delle principali Società Italiane di Urologia e Andrologia. Libera docenza presso Università Federiciana di Roma e Cosenza in scienze Urologiche. Docente presso Accademia Biomedica Rigenerativa. Esperto in medicina antiaging. Reviewer della rivista internazionale Central European Journal of Urology. Premiato nel 2014 e 2018 quale miglior Urologo e Andrologo d’Italia. Svolge attività privata a Roma, Viterbo, Avezzano, San Marino, Milano e Cosenza (Acri).

 

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