Gli active ager sono i nuovi senior: tutto quello che non sapevi su di loro

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Oggi si vive circa 34 anni in più di quattro generazioni fa e l’aspettativa di vita in Italia, secondo i dati Istat, è ben superiore rispetto al resto d’Europa. I dati del 2015 rivelano che sopra i 65 anni gli uomini hanno una speranza di vita di 18,9 anni, mentre le donne di 22,2. Nel 2016, in Italia la popolazione over 55 è diventata per la prima volta nella storia maggioranza relativa.

Ma non si tratta solo di numeri. La vera novità sta nel cambiamento in atto in una nuova generazione di anziani.

Si chiamano active-ager e rappresentano la nuova generazione di “over”: il loro cambiamento non sta solo nella percezione di chi lo vive, ma anche di chi osserva. Più relazioni sociali, più tempo libero, più vita in generale rispetto agli under 54: la terza età non è più sinonimo di rinuncia, di ritiro inattivo, ma di nuovi inizi e di infinite opportunità tutte da vivere. Gli anziani di oggi sono attivi, e hanno nuovi bisogni che raccontano di una vita aperta alle occasioni, alle emozioni inattese e alle esperienze più disparate, alle nuove avventure e ai sogni che da giovani si erano chiusi in un cassetto.

Tutto nasce dal fatto che le precedenti generazioni non hanno insegnato come vivere dopo i 70 anni, poiché l’aspettativa di vita era diversa. C’è una sorta di zona d’ombra che dopo i 60 anni è tutta da inventare: nuove e infinite possibilità da assaporare che si possono aprire per il futuro quarto di secolo che le statistiche regalano. Dall’osservazione delle cinque Blue Zone del mondo, le aree con la più alta concentrazione di centenari, si è notata la correlazione tra longevità e relazioni e interazioni sociali. Troviamo un esempio di questo anche in Italia: Villagrande Strisaili è un borgo sardo che vanta il primato della longevità maschile. Qui le persone anziane non sanno cosa sia la solitudine. Al contrario, sono sempre circondate da parenti e amici e dunque vivono una vita interpersonale attiva. E proprio qui risiede il segreto della “seconda giovinezza”.

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