A Crema un nuovo centro di riabilitazione della mano

È stato inaugurato recentemente a Moscazzano (Crema), il nuovo Centro dedicato a un organo fondamentale quanto complesso: la mano. Si tratta dello “Studio Paparo – Riabilitazione Mano e Arto Superiore” che può vantare un “filo” diretto con il Reparto di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’ospedale San Giuseppe, Gruppo MultiMedica di Milano, diretto da Giorgio Pajardi.

«La mano è una parte del corpo complessa e delicata − spiega Stefania Paparo, responsabile del Centro, terapista occupazionale e terapista della mano certificata, nonché segretario dell’Associazione Italiana Riabilitazione Mano (Airm) − Perciò, è necessario che il paziente sia preso in carico da un’equipe specialistica, che comprenda la parte chirurgica così come quella della riabilitazione. Il chirurgo e il terapista devono lavorare in sinergia per costruire insieme al paziente un programma riabilitativo specifico per la patologia in questione. Una diagnosi il più possibile precoce consente di ottenere risultati ottimali nei trattamenti; per questo, è utile stabilire un contatto con lo specialista fin dalla comparsa dei primi sintomi».

Lo Studio Paparo, in piazza Aiserey, 3 a Moscazzano (CR), offre consulenze e visite volte alla diagnosi e al conseguente trattamento tempestivo delle principali malattie a carico dell’arto superiore, sia nell’adulto che nel bambino. Grazie alla consulenza mensile del professor Pajardi, i pazienti possono godere di una visita specialistica e, in caso sia necessario un trattamento di tipo chirurgico, di proseguire il proprio percorso all’ospedale San Giuseppe di Milano.

La parte di terapia della mano, invece, è gestita direttamente dalla dottoressa Paparo con programmi terapeutici che prevedono l’impiego di tecniche di riabilitazione ad hoc e la realizzazione di tutori in materiale termoplastico, confezionati su misura.

«Sono innanzitutto felice di collaborare con una dottoressa del calibro di Stefania Paparo, con cui ho lavorato per diversi anni presso il mio reparto − ha commentato il professor Pajardi − La possibilità di avere a portata di mano sul territorio dei Centri specialistici di riferimento per la cura delle patologie dell’arto superiore è qualcosa di fondamentale. Permette di arrivare a una diagnosi tempestiva e a un conseguente trattamento, spesso anche solo riabilitativo, che porta alla soluzione del problema in tempi rapidi. Condizioni come la sindrome di De Quervain, il dito a scatto, ma anche la malattia di Dupuytren, se scoperte in tempo, sono oggi di facile gestione grazie a un mirato approccio riabilitativo o chirurgico tramite tecniche mininvasive che permettono una rapida mobilizzazione».

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