10 consigli per un rientro… più smart

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Con le vacanze ormai archiviate è ora di rimettersi in pista, riprendendo a pieno ritmo gli impegni quotidiani, dividendosi tra lavoro o scuola, sport e hobby, casa e l’immancabile frenesia della routine. Per supportare gli italiani in questo delicato periodo post-ferie che spesso può dare il là al cosiddetto “stress da rientro“, MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto uno dei suoi esperti, Michela Cherchi, psicologa e psicoterapeuta di Iglesias.

Il fenomeno dello stress

«Sebbene accomuni sempre più persone, lo stress da rientro non è una vera e propria malattia, quanto più un malessere generale accompagnato da astenia, irritabilità, sbalzi d’umore repentini, ansia, spossatezza e insonnia. Le persone più colpite sono quelle che si sono concesse lunghi periodi lontano dal posto di lavoro e dalla solita routine – commenta l’esperta – L’insorgere dello stress, che colpisce una percentuale altissima di persone nel mondo ed è in continua crescita, basti pensare che solo in Italia un cittadino su tre è ansioso e uno su cinque si rivolge a uno psichiatra, sembra dovuto a una risposta neuroendocrina attivata dal sistema nervoso quando il cervello percepisce di trovarsi di fronte a una situazione di pericolo. In passato erano reazioni utili all’uomo primitivo per prepararsi alla fuga da un pericolo o alla lotta. Oggi viviamo lo stress per altri problemi: il lavoro, il traffico, le relazioni».

Il costante stato di allerta indotto dallo stress impedisce di concentrarsi e affrontare efficacemente la vita. Sulla base delle modalità di reazione del singolo a situazioni di stress – affrontare la crisi, controllare le proprie emozioni o abbandonarsi ad esse, oppure evitare la crisi impegnandosi in altre attività o ricercando supporto sociale – questo può essere spesso motore motivante all’azione, aumentando l’impegno e il conseguente rendimento nell’esecuzione di un compito, o diversamente distruttivo, e quando diventa cronico porta alla psicologia psicosomatica.

Settembre: il momento ideale per pensare alla propria salute in vista del cambio stagione

Nello specifico, lo stress da rientro o più in generale anche il malessere legato all’imminente cambio stagione tipico del periodo – il corpo umano è particolarmente influenzato dal clima, soprattutto quando questo diventa più rigido, da giornate più brevi e minore esposizione alla luce, nonché dal cambio di abitudini – sono fenomeni perfettamente normali se persistono per brevi periodi. Nell’ottica di affrontarli al meglio e gestire senza traumi gli ultimi mesi dell’anno, settembre si conferma il periodo ideale per concedersi del tempo per pensare alla propria salute psico-fisica, prima che la routine riprenda a pieno ritmo. Secondo la psicoterapeuta di MioDottore, praticare sport e adottare un’alimentazione sana possono essere un primo importante passo: il primo stimola il rilascio di endorfine che regalano sensazioni di benessere immediato, mentre la seconda consente di migliorare l’umore grazie a una maggiore produzione di serotonina. In aggiunta a questi accorgimenti può essere consigliabile rivolgersi a uno specialista per apprendere una tecnica di rilassamento o training autogeno e fissare alcune visite di controllo che facilmente durante l’anno vengono rimandate a causa del poco tempo disponibile, per garantirsi un check up completo prima della ripartenza: dentista, ginecologo, oculista e dermatologo sono solo alcuni esempi. In questo senso la tecnologia diventata un alleato indispensabile che consente di trovare e gestire gli appuntamenti con la massima semplicità: con MioDottore è possibile trovare un medico o prenotare una visita con un esperto in maniera semplice ed immediata. Infatti, grazie alla ricerca geolocalizzata, alla trasparenza di recensioni e prezzi, nonché alla visibilità dell’agenda del medico, è possibile raggiungere in pochi click uno specialista, accorciando notevolmente le tempistiche di ricerca e prenotazione.

Cosa fare e cosa non fare per affrontare al meglio lo stress da rientro

Per aiutare gli italiani a riprendere la quotidianità senza traumi, Michela Cherchi ha quindi stilato 5 regole d’oro da tenere a mente al rientro.

1 – Fare movimento, in quanto l’attività fisica aiuta a ridurre lo stress e dormire meglio.
2 – Massimizzare l’esposizione alla luce del sole, che funziona da antidepressivo naturale.
3 – Concedersi dei rituali di relax prima di andare a dormire: ideali sono un bagno caldo, una tisana o un buon libro.
4 – Seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura e povera di cibi grassi.
5 – Concentrarsi su pensieri positivi concedendosi delle pause durante la giornata o ancora meglio imparare una tecnica di rilassamento o il training autogeno da un professionista.

Analogamente, la specialista ha individuato 5 comportamenti da evitare, che possono contribuire ad aumentare il senso di ansia, l’irritabilità e i problemi di sonno quando si affronta la ripresa della ruotine.

1 – Utilizzare PC e cellulare prima di dormire: è consigliabile staccarsi dalla tecnologia almeno mezz’ora prima del sonno per non sovraccaricare il cervello con troppi stimoli.
2 – Tornare dalle ferie e riprendere subito il lavoro: per riadattarsi più gradualmente al ritmo cittadino è meglio concedersi 2-3 giorni di “relax dalla vacanza”
3 – Concedersi spuntini e bere alcolici a notte fonda: prima si riprendono i ritmi di un’alimentazione sana ed equilibrata più si riuscirà ad affrontare con rinnovato benessere la ripresa delle attività.
4 – “Stare in apnea”. A volte viene dato per scontato, ma una buona respirazione – lenta e profonda – contribuisce a diminuire ansia e preoccupazione e quindi lo stress.
5 – Via i musi lunghi: ricordare i bei momenti della vacanza e sorridere aiuta a combattere lo stress

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