Se ne parla al convegno organizzato dall’associazione Abitare e Anziani, giovedì 11 gennaio a Roma

Ascensori rotti o inesistenti, barriere edilizie insormontabili: la vita delle persone anziane è messa a dura prova ogni giorno, resa difficile da un insieme infinito di barriere che ne compromettono la qualità della vita e impediscono la loro piena partecipazione alla vita sociale.

L’esempio più clamoroso è sicuramente l’assenza di ascensori in circa il 76% delle loro abitazioni. Cosa fare e di quali misure mettere in campo si parlerà a Roma giovedì 11 gennaio nel corso del seminario nazionale promosso dall’associazione Abitare e Anziani dal titolo “Standard edilizi e urbanistici per l’invecchiamento attivo” (Sala delle Regioni presso Spi Cgil via dei Frentani 4, dalle 9,30 alle 13,30).

Il seminario sarà l’occasione per una riflessione generale sull’adeguatezza degli standard edilizi e urbanistici alle esigenze dell’invecchiamento attivo così come indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La finalità del seminario è di produrre primi indirizzi di orientamento per l’iniziativa vertenziali territoriale, ma anche per attivare interlocuzioni di merito ai vari livelli istituzionali.

Presiede i lavori Marco Di Luccio, presidente AeA; introduce Claudio Falasca, direttore AeA. Comunicazione dell’ingegner Giancarlo Storto esperto di politiche urbane e abitative. Seguiranno gli interventi di: Mina Cilloni segreteria Spi-Cgil Nazionale; Graziano Gorla segreteria Fillea Cgil Nazionale; Daniele Barbieri  segretario generale Sunia Nazionale, Enzo Costa presidente Auser  Nazionale.

Concluderà i lavori Gianna Fracassi, segreteria Cgil Nazionale.