Ricchi di fascino, di tesori e di misteri, i borghi liguri che si trovano nell’entroterra tra Imperia e Sanremo regalano ai visitatori panorami mozzafiato e storie da ricordare. Tra scorci suggestivi, curiosità e prodotti tipici, il tour non può che iniziare da Dolceacqua (nella foto), il caratteristico borgo dell’Imperiese di circa 2 mila abitanti diviso a metà dal torrente Nervia. Appena arrivati, a lasciare a bocca aperta è il ponte romanico a schiena d’asino, la cui bellezza affascinò anche Claude Monet, che volle dipingere il paesaggio: una riproduzione del dipinto si può ammirare proprio nei pressi del ponte. Una volta attraversato, un intricato labirinto di caruggi sale fino al Castello Doria, che osserva imponente il borgo. Obbligatorio sostare nei graziosi negozietti e assaggiare la michetta di Dolceacqua, il dolce tipico del luogo, e sorseggiare un bel bicchiere di Rossese.

Proseguendo sulla strada provinciale della Val Nervia, a un quarto d’ora di distanza da Dolceacqua, ci si imbatte in una cascata di case in pietra appese alla collina. È Apricale, un caratteristico borgo medievale ricco di strettissimi vicoli dove perdersi e ammirare le particolarità del luogo, tra botteghe di artigiani e alberghi diffusi. A dominare tutto dall’alto, la chiesa e il Castello della Lucertola, la principale attrazione del luogo; da notare la simpatica bicicletta posizionata sul campanile, che, proprio come l’intero paesaggio, sembra in equilibrio precario. Il suo aspetto curioso e affascinante nello stesso tempo, ha reso il paese scenario perfetto per gli spettacoli estivi all’aperto del Teatro della Tosse di Genova. Per le buone forchette (e gli amanti dei dolci calorici) da non perdere le pansarole da inzuppare nello zabaione caldo. E se avete bisogno di una sosta prima di riprendere il cammino, non potete che chiedere una camera al caratteristico albergo diffuso Muntaecara (letteralmente “sali e scendi”): in una delle casette di Apricale vi sentirete dei veri abitanti del posto. 

Vale davvero la pena superare i chilometri che distanziano Apricale da Triora, per raggiungere questo bellissimo borgo a metà tra incantesimo e mistero. Soprannominato “il paese delle streghe” per il suo passato tormentato – nel 1587 qui furono processate, torturate e arse vive decine di donne accusate di stregoneria – Triora offre ai visitatori un centro storico vivo e accogliente, tra botteghe di artigiani e attività culturali. Da visitare il Museo Etnografico e della Stregoneria a Palazzo Stella, che ripercorre il periodo dell’Inquisizione e delle torture. Il periodo migliore per visitare il borgo è senza dubbio l’autunno; tra ottobre e dicembre, in occasione di Halloween e di Ognissanti, il paese si trasforma in una festa a cielo aperto, con mercatini, danze e spettacoli per grandi e piccini.

Un capitolo a parte lo merita Bussana Vecchia, un suggestivo paese alle spalle di Sanremo che dagli anni Sessanta è completamente in mano a una comunità di artisti. Nel 1887 un violento terremoto distrusse il villaggio, costringendo gli abitanti ad abbandonare il borgo e lasciando così Bussana deserta. Solo recentemente, grazie all’insediamento di decine di artisti provenienti da tutto il mondo e alle loro attività, il borgo ha ripreso a vivere. Oggi Bussana Vecchia accoglie i turisti con numerose botteghe di artigianato, gallerie d’arte e osterie.