Il 1° novembre viene celebrato il World Vegan Day, la giornata mondiale dedicata alla cultura vegana. Un trend a tutti gli effetti che negli ultimi anni ha fatto proseliti e che continua a generare dibattiti sui pro e i contro di una dieta che, a tratti, diventa anche una filosofia di vita. Che sia una scelta etica, a difesa dell’ambiente e degli animali, o salutista, preferendo un’alimentazione più sana, secondo il Rapporto Eurispes 2017 il numero di vegani in Italia è triplicato in un solo anno, con circa 2 milioni di persone che hanno scelto di non mangiare né carne, né derivati animali.

Non è un caso se dai dati tratti dal LoveGeist*, lo studio europeo sulle abitudini dei single condotto da TNS per Meetic in sette Paesi con oltre 9 mila intervistati, emerge che non esistono barriere specifiche per i single quando si tratta di frequentare qualcuno con un regime alimentare diverso dal proprio. Il 78% dei single d’Europa, infatti, uscirebbe con qualcuno che segue una dieta diversa senza alcun problema. A dimostrarsi più disponibili sono le donne (81% contro il 76% degli uomini) e i giovani tra i 18 e i 35 anni (80% contro il 75% degli over 50).

Insomma, i gusti in fatto di alimentazione non scoraggiano affatto il primo approccio e un’eventuale frequentazione assidua: “prendere per la gola” è un’ottima strategia che dà sempre i suoi frutti, soprattutto se si scoprono nuove pietanze e se, come per la cultura vegan, si tratta di un mondo tutto nuovo da scoprire insieme. Ed è proprio per questo che il 65% dei single europei frequenterebbe un partner vegano e si dice aperto a nuove scoperte culinarie. E gli italiani non sono da meno: ma se il 58% assaggerebbe volentieri nuove ricette, il 32% sostiene che è impossibile uscire a cena con qualcuno che è troppo esigente in fatto di cibo, anche se il 10% di questi segue una dieta vegana.

Si, perché essere aperti e disponibili è più che positivo, ma cambiare radicalmente abitudini alimentari è una scelta difficile da prendere. Appena il 5% dei single d’Europa comincerebbe a seguire la dieta del partner, mentre il 58% afferma che dipende dalla tipologia. In Italia le cose non cambiano di molto: per il 40% è un no categorico, il 5,5% si professa disponibile mentre ben il 54,5% sostiene che dipende tutto dalla dieta. Senza alcuna preclusione per quella vegana. D’altronde per amore, forse, si è davvero pronti a tutto, anche a sostituire il taleggio con il tofu o un filetto con il seitan.

*Il LoveGeist è lo studio di riferimento europeo annuale sui single e gli incontri. Questa indagine è stata condotta da TNS per conto di Meetic in sette Paesi d’Europa e ha interessato oltre 9000 intervistati. In Italia l’indagine è stata condotta dal 4 al 14 novembre 2016 su un campione di 1000 single italiani tra i 18 ei 65 anni. Si definiscono “single” le persone che non sono impegnate in una relazione, indipendentemente dal loro stato civile. Durante l’analisi i dati sono stati accuratamente calibrati per riflettere la composizione del numero dei single in ogni Paese in base all’età e al sesso. Nel calcolo delle statistiche a livello europeo, si è tenuto conto delle dimensioni del Paese e della popolazione.