C’è anche un’aiuola “senior” a Euroflora 2018, la manifestazione internazionale del florovivaismo in corso a Genova fino a domenica 6 maggio. È quella dell’associazione 50&Più, impegnata dal 1974 nel sostegno dell’invecchiamento attivo, nell’affermazione e nella valorizzazione del ruolo degli over 50. 

L’aiuola dell’accoglienza è pensata per accogliere i visitatori come in un grande abbraccio tra tutte le generazioni: si sviluppa su una superficie di 100 metri quadrati, con fioriture bianche e rosse, raffiguranti il logo dell’associazione. A rafforzare il senso di accoglienza, anche delle grandi panchine in legno per sostare e riposarsi. 

Euroflora 2018, il percorso

La superficie più grande è la collettiva della Regione Liguria, la più piccola di Bread & Roses Genova. Presenti anche altre regioni, tra cui il Piemonte, con la Liguria unica a non mancare mai a un’edizione della kermesse. L’edizione numero 11 di Euroflora (21 aprile-6 maggio) è un vero e proprio gioiellino, uno scrigno tra il mare e i monti di Genova, per la prima volta ai Parchi di Nervi. 

L’area della Liguria copre 2.500 metri quadrati e raccoglie 40 mila piante, mentre la cappelletta ospita le composizioni di orchidee. Ad accogliere i visitatori sei ulivi secolari di varietà taggiasca. Presenti margherite e le immancabili aromatiche, caratteristica della produzione locale: nel roseto una serra storica ospita, non a caso, la coltivazione del basilico dop.

A rappresentare la ricerca varietale, portata avanti dall’Istituto regionale della floricoltura, ci sono “Itala”, una margherita adatta per la coltivazione in vaso, e “Francesco” in onore del papa, un elleboro bianco presentato all’ultimo Festival di Sanremo come fiore contro la violenza di genere.

Tra le presenze straniere, Taiwan con le orchidee di Joseph Wu, e ancora Usa, Francia, Spagna e la città di Murcia. Un’aiuola firmata dal corpo consolare di Genova rappresenta 56 Paesi, ospite d’onore è Pechino 2019, con un’esposizione internazionale di orticoltura.

Sei i quadri che costellano il percorso di visita principale, di cui quattro dedicati agli elementi naturali (fuoco, acqua, terra, aria). Di particolare rilievo la Red wave, lunghe fiamme di margherite rosse (pronte a sbocciare nei prossimi giorni), il Lago delle ninfee, le Germinazioni, cioè pareti verticali che accompagnano la Capsica red light, l’installazione scultorea di Giuseppe Carta: 20 peperoncini rossi in bronzo e resina policroma. Notevole anche il Labirinto, un percorso di 200 metri, alto 180 centimetri, sovrastato dal Bouquet de coquelicots suspendus, il bouquet di papaveri sospesi dell’artista Alain Micquiaux, costruttore di aquiloni.

Vento e natura hanno invece ispirato lo spazio del Comune di Genova, che ha voluto dedicare parte dei suoi 700 metri quadrati di esposizione al ricordo della tromba d’aria che nell’ottobre 2016 ha pesantemente danneggiato proprio i Parchi di Nervi.

Spazio anche all’arte, con i musei di Nervi coinvolti in prima persona nella manifestazione: Raccolte Frugone, Galleria d’Arte Moderna e Wolfsoniana hanno fatto dei fiori i “materiali” per delle originali riproduzioni del proprio patrimonio artistico. I fiori recisi come il ranuncolo, l’anemone, il papavero, i girasoli, caratterizzano proprio gli spazi della Galleria d’Arte Moderna. La visita all’interno dei musei è compresa nel biglietti di ingresso.

Lungo il percorso espositivo non mancano punti di ristoro dove gustare le eccellenze liguri in tutte le loro declinazioni, dal dolce al salato. Un posto d’onore alla focaccia genovese prodotta dai panificatori di Nervi e abbinata al vino bianco nostrano.

50&Più

Fondata nel 1974, aderente a Confcommercio-Imprese, l’associazione 50&Più è libera, volontaria e senza fini di lucro. Opera per la rappresentanza sindacale, la tutela e l’assistenza dei propri soci a sostegno dell’invecchiamento attivo, dell’affermazione e della valorizzazione del ruolo della persona anziana. Forte di 330 mila iscritti, 50&Più è diffusa con oltre mille sedi su tutto il territorio nazionale. Conta anche 29 sedi in 10 Paesi del mondo.