Impiegate, libere professioniste, disoccupate, donne di tutte le età che fanno rete e si scambiano informazioni, conoscenze e competenze attraverso articoli, video, infografiche, interviste. Stiamo parlando della piattaforma workHer, una sorta di “social” al femminile dedicato mondo del lavoro, nato nel 2014 da un’idea di Network Comunicazione, agenzia di comunicazione di Milano, e Piano C, primo co-working in italia.

La piattaforma, pensata per le donne che vogliono entrare o rimanere nel mondo del lavoro, parte dal presupposto che le lavoratrici sono ancora troppo poche (meno della metà), moltissime restano senza occupazione dopo la gravidanza. Qualche altro dato? Solo il 12% dei dirigenti è donna, e la sfera femminile guadagna circa il 10% in meno degli uomini.

In questo quadro, la piattaforma fornisce quella rete di cui le professioniste italiane hanno bisogno per confrontarsi e trovare “colleghe” con cui sviluppare idee e progetti. L’iscrizione alla piattaforma è gratuita, così come la fruizione dei suoi contenuti. Dopo la registrazione è possibile incontrare virtualmente esperti del mondo del lavoro, fare test di autovaluzione, ma soprattutto creare una community in cui trovare altre donne per scambiare esperienze, opportunità e conoscenze.

Sono tante le attività che si possono svolgere su worHer. Prima di tutto, sono accessibili gratuitamente una serie di contenuti qualificati, infografiche, toolkit, interviste e consigli degli esperti, utili per ottenere gli strumenti giusti per raggiungere il proprio obiettivo professionale. È possibile anche chiedere una consulenza alla professionista giusta, dalla fiscalista alla coach, dall’esperta di business plan alla community manager. Poi ci sono le mentor, cioè donne con posizioni lavorative appaganti che mettono a disposizione della rete di worHer il loro tempo e la loro esperienza offrendo un percorso di mentorship, anch’esso totalmente gratuito.

Infine, con l’Est (Esplora, scegli, trasforma), è possibile scoprire in modo immediato dove si è e dove si vuole arrivare, professionalmente parlando: il test, realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, mette in luce punti di forza e di debolezza di ogni identità lavorativa ed evidenzia le abilità su cui investire e le conoscenze da implementare.

Paola Pedemonte