Lo chef Roberto Di Falco è “figlio d’arte”: papà Rocco e mamma Lisetta, erano titolari di un rinomato ristorante nel Golfo Dianese, apprezzato all’epoca da nomi importanti quali Carnacina e Veronesi; dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero di Alassio, Di Falco si è formato lavorando per anni in diversi ristoranti di varie regioni italiane, tornando poi a collaborare con il fratello, titolare di un locale “stellato”.

Il fil rouge della sua arte culinaria è la qualità dei prodotti utilizzati, ma senza trascurare l’esaltazione del sapore essenziale: un aggettivo con cui definisce anche il suo tipo di cucina, portata più alla sottrazione che all’addizione, miscelando con sapienza e attenzione genuinità, qualità e semplicità, le sue tre parole chiave.

Da alcuni anni è cuoco alla casa di riposo Ardoino Morelli di Diano Marina, dove ha voluto applicare la sua filosofia nella preparazione dei pasti per gli anziani ospiti della qualificata residenza (nota a livello regionale anche e soprattutto per lo speciale padiglione riservato ai malati di Alzheimer) che l’apprezzano assai.

La sua crescita professionale, con la sperimentazione di nuove tecniche di lavorazione e cottura degli alimenti, gli ha permesso di elaborare la sua personale “cucina del benessere” che, utilizzando cibi freschi, per lo più provenienti dal territorio per conoscerne la tracciabilità, mette in tavola pietanze delicate ma gustose, il tutto a beneficio dei pensionanti della struttura.

Uno degli elementi essenziali della sua cucina, nella più rinomata delle tradizioni liguri, è l’utilizzo dell’olio extra vergine di oliva, proveniente dalle colline circostanti il Golfo Dianese; oltre a ciò pescato del giorno, verdure e frutta fresca, carne, uova e formaggi selezionati…e molto altro ancora.

Sull’importanza della qualità del cibo somministrato, in particolare a quanti sono già in là con gli anni, Roberto Di Falco dichiara: «Siamo ciò che mangiamo, recita un famoso detto, e per me il benessere corpo-mente-spirito è il concetto di base della mia cucina e della mia filosofia di vita. Per quanto si riferisce alle persone anziane il buon cibo è anche buona medicina: se leggerezza e sapore si uniscono per gratificare i sensi, non ne fruirà solo il corpo, ma anche l’umore e lo stato d’animo. Perciò sono particolarmente felice di svolgere il mio lavoro nella residenza per anziani, perché qui il mio lavoro acquista una doppia valenza e ciò, per me, è assai più gratificante delle “stelle”».

Un bravo a Roberto Di Falco e ai responsabili della residenza che hanno accolto le sue nuove idee di ristorazione con entusiasmo per la migliore qualità della vita dei propri ospiti; un esempio che, ce lo auguriamo di cuore, dovrebbe essere adottato in ogni ambito della vita sociale, dagli asili alle scuole, dalle carceri alle mense industriali… per un futuro più sano per tutti!

Viviana Spada