Lo si definisce in modi diversi – ‘doppio mento’, o addirittura ‘pappagorgia’, mentre per i medici si chiama ‘grasso sub mentoniero’. È un assillo per molti (uomini e donne) che vorrebbero liberarsene come per magia. Al 38° Congresso Sime 2017 sono stati presentati i risultati di una serie di studi che sembrano offrire ottimi risultati.

Un nuovo farmaco iniettivo

ATX-101 è un farmaco iniettivo vagliato da 4 trial clinici randomizzati di fase; gli studi avevano l’obiettivo di valutare efficacia e sicurezza dell’ATX-101 in adulti con ‘doppio-mento’ di gravità moderato-severa. Un’analisi ha confrontato i risultati a 12 settimane dopo l’ultimo trattamento nei soggetti che erano stati sottoposti ai trattamenti. Il 70% dei pazienti si sono dichiarati soddisfatti dell’aspetto del loro viso e mento dopo il trattamento.

Ultrasuoni contro la lassità cutanea del terzo inferiore del viso e del collo

Gli ultrasuoni microfocalizzati ed ecoguidati rappresentano l’ultima frontiera nell’ambito dei trattamenti non invasivi mirati a contrastare i segni del tempo, e determinano un efficace lifting dei tessuti del viso e del collo. La procedura viene effettuata in una sola seduta ambulatoriale della durata di un’ora. I risultati compaiono sono gradualmente e consistono in un miglioramento importante della lassità cutanea con aumento del turgore della pelle e con benefici estetici che si protraggono per molti mesi successivamente al trattamento. L’esperienza con circa 100 pazienti ha dimostrato una efficacia notevole a fronte di nessun effetto collaterale rilevante o permanente. Pertanto alcuni specialisti promuovono questa tecnica come prima scelta rispetto a molte altre procedure di medicina estetica e laserterapia nei casi in cui i pazienti intendano trattare le elastosi del terzo medio ed inferiore del volto e del collo e ottenere risultati finalmente visibili e soddisfacenti. Di contro, è opportuno segnalare come tale metodica abbia dei costi piuttosto elevati.


Ultrasuoni microfocalizzati intensi ecoguidati

Tutti i pazienti coinvolti nel test e sottoposti a ultrasuoni microfocalizzati intensi ecoguidati hanno notato un consistente miglioramento della parte trattata. A parte un leggero indolenzimento nei primi giorni dal trattamento e rari casi di lesioni simili ad escoriazioni superficiali non sono stati osservati effetti collaterali di rilievo. Gli ultrasuoni microfocalizzati intensi rappresentano dunque un nuovo strumento molto utile per il miglioramento di aree difficili come quelle del cosiddetto doppio mento. La neosintesi del collagene associata al trattamento induce un aumento della tensione cutanea che si traduce in un effetto lifting di lunga durata delle zone trattate.

E poi il collo…

Sono pochi i trattamenti ad oggi disponibili per il trattamento del collo, zona che, invecchiando, rivela in modo indiscreto l’età, anche se il viso è ben trattato e curato. Tra i vari fattori coinvolti nei processi di invecchiamento di quest’area anatomica vi sono la lassità cutanea e il foto invecchiamento, il depositarsi di tessuto adiposo e le variazioni del tono muscolare.

…e le tempie

Lo svuotamento della regione temporale è un’altra delle alterazioni che si producono con l’invecchiamento. Causata da un’atrofia del tessuto adiposo, del derma e dei muscoli, conferisce al volto un aspetto stanco ed emaciato. Uno studio presentato al congresso ha utilizzato un trattamento della regione temporale a base di acido ialuronico; a seconda della severità dei difetti da trattare sono stati iniettati alcuni ml di acido ialuronico nel sottocutaneo di quest’area. Il trattamento ha prodotto un’aspetto più giovane e gentile con grande soddisfazione dei pazienti.