Un parco, fra i più belli d’Italia: il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Quest’oasi naturale si trova tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, in prevalenza montuoso, conta numerosi laghi e distese rocciose nel verde. La sua flora e la sua fauna sono particolarmente variegate. Il territorio parte da quote basse (600 metri) e arriva fino a 4000 metri. Si estende su una superficie di circa 70 mila ettari ed è un paradiso ideale per passeggiate ed escursioni. Un posto da cartolina.

Per arrivarci in auto, occorre percorrere la SP 460 da Torino alla Valle Orco, proseguendo per Ceresole Reale, mentre da Ivrea si percorre la SP 565 che si innesta sulla SP 460. Le strade hanno strettoie e tornanti e ogni stagione è adatta, tenendo conto delle previsioni meteo. Si consiglia la guida del mezzo a un guidatore esperto di montagna. In treno si raggiunge dalla stazione di Torino o Ivrea e poi si prosegue con bus di linea.

Per le escursioni il consiglio è quello di portare sempre zaino, giacca a vento o k-way impermeabile (a seconda dell’altezza o del clima), maglione, maglietta, sciarpa pesante o leggera (abbigliamento a cipolla e comodo), scarponi da trekking o scarpe da ginnastica, berretto, occhiali da sole, viveri e bevande, macchina fotografica. Indispensabili crema solare ad alta protezione, consigliato il binocolo per avvistare gli animali.

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La montagna offre boschi di larici, abeti rossi, abeti bianchi, pini cembri, vallate di verde; poi salendo ghiacciai e rocce alpine. Il simbolo della fauna del Gran Paradiso è certamente lo stambecco, ma è facile avvistare camosci, marmotte (6000 unità), lepri, volpi, ermellini, donnole, faine, tassi, alcuni esemplari di lupo. Tra gli uccelli si avvistano aquile (27 coppie), poiane, gufi, gheppi, pernici bianche, picchi, merli, civette, pettirossi e altre varietà. In alcune valli si scorgono farfalle variopinte, rettili e anfibi, salamandre. Per osservare gli animali è bene appostarsi in silenzio, al mattino molto presto e avere pazienza di aspettare il loro arrivo.

Il parco conta 183 laghi, di cui 5 artificiali per la produzione di energia elettrica, ma particolarmente affascinanti. Ceresole Reale (1600 metri) prende il nome dalle “Ciresa”, in dialetto piemontese “ciliegia” e da Reale, perché, per concessione di Re Vittorio Emanuele II, con Regio Decreto, fu donato allo Stato Italiano la riserva, affinché divenisse parco. Il Colle del Nivolet (2600 metri) è tra Piemonte e Valle d’Aosta, poco lontano dal confine francese. Una meta molto ambita. Percorrendo la strada si può scorgere un paesaggio mozzafiato con uno spettacolo di colori e di laghi alpini. Consigliato un soggiorno all’hotel Gli Scoiattoli (3 stelle), Ceresole Reale, Borgata Barilò 4, confortevole e rilassante. Costi a partire da 37 euro in pernottamento e colazione. Ristorante con ottima vista lago, accogliente e con buona cucina: Chalet del Lago, Borgata Pian della Balma 10. Costo: circa 20 euro. È anche hotel, buona struttura, ad un costo a partire da Euro 36,00.

Sul versante valdostano, di particolare interesse è la Valsavarenche, per un turismo di tipo escursionistico. Uno spettacolo della natura è la Valle di Cogne (1500 metri) che offre percorsi pedonali e neve. Da non perdere il Giardino Botanico Paradisia, che ospita 1000 specie botaniche, un giardino di licheni e un giardino delle farfalle. Per chi vuole spendere poco, consigliato l’Hotel Belvedere, 2 stelle, Località Gimillan 75, una graziosa struttura montana ad un costo (a partire da) 35 euro in pernottamento e colazione. Ristorante consigliato “La Cave de Cogne”, via Bourgeois 50, ottimo rapporto qualità/prezzo, cortesia, cucina valdostana. Oltre Cogne si trovano le indicazioni per le Cascate di Lillaz, poco distanti dal centro abitato. Sono particolari perché sono formate da tre livelli, da poter ammirare lungo i sentieri che le costeggiano. Durante l’inverno le cascate ghiacciano, formando un quadro naturalistico sorprendente.

Liliana Salvatore