Sulle montagne bavaresi sorge un rifugio alpino, noto anche come Kehisteinhaus, quasi al confine con l’Austria. Siamo in prossimità di Salisburgo, circa 30 Km. e a un’altezza di 1800 metri circa. È un’attrazione turistica per splendide passeggiate in montagna e relax alpino, ma certamente anche una meta storica molto particolare, poiché è stato un dono di compleanno dei gerarchi fascisti fatto ad Adolf Hitler, molto appassionato di montagna, per i suoi 50 anni. A questo proposito, esistono versioni contrastanti: forse il dittatore fascista non abitò mai nel rifugio e vi si fermò solo poche volte.

Ma la curiosità ancora oggi spinge il pubblico a ricercare questa meta, a cui vi si accede da una strada di montagna lunga 6 km, una galleria e un ascensore con eleganti rivestimenti. Non è possibile arrivare con la propria auto al Nido dell’Aquila. Consigliato, per raggiungerlo, il bus/navetta. Quindi lasciare l’auto a Obersalzberg, (parcheggio a pagamento circa tre euro tutto il giorno), prendere il bus, percorrere a piedi una galleria di 124 metri e poi l’ascensore. Questo sale per altri 124 metri (40 piani di un edificio) e conduce all’interno del rifugio. Sia la galleria sia l’ascensore sono originali del 1938, anno in cui fu costruito il rifugio e arredato con legni pregiati e marmi di valore. Dalle balconate che circondano il rifugio si può godere di una vista spettacolare e unica: la seconda montagna più alta della Germania, la Watzmann, 2700 metri e il lago Konigsee. Per chi se la sente può percorrere altri sentieri di montagna, panoramici e suggestivi, altrimenti è da considerare come un sito di riflessione sull’olocausto e di rievocazione del passato.

L’edificio fu costruito volutamente in cima a una vetta spianata e occupa un’area di circa 1.040 metri quadri, vicino alla città di Berchtesgaden, località di montagna molto graziosa, dove si possono praticare sci ed escursionismo. Il Nido dell’Aquila è aperto da maggio a ottobre, dalle 9 alle 16. Il progetto e i lavori di costruzione furono opera di Martin Bormann, politico e funzionario tedesco. Fu un’opera dispendiosa che impiegò molta manovalanza. Attualmente una parte dell’edificio ospita un lussuoso ristorante, certamente consigliato.

Il viaggio con il bus si effettua tutti i giorni dalle 9 alle 16 con frequenza di 25 minuti. Costo di andata e ritorno, compreso di ascensore 17 euro circa, bambini 10 euro; riduzioni per gruppi o famiglie e cani gratuiti. Tour organizzato per conoscere la storia, a partire da 30 euro circa. Consigliato portare, a seconda del clima, abbigliamento a cipolla. Inoltre indossare scarpe comode da trekking o da ginnastica, sciarpe avvolgenti di lana o cotone, da riporre in uno zaino, in cui metteremo anche acqua e generi di prima necessità o personali. Prima di partire consultare il meteo.

Un hotel molto accogliente e senza grosse pretese, nelle vicinanze, è l’hotel Krone. Ha camere spaziose e piccolo balcone (3 stelle, indirizzo: Am Rad 5, Berchtesgaden), circa 104,00 Euro in camera doppia, con colazione tipica del posto, molto abbondante e ristorante nell’hotel. Dista 4 Km. dal Nido dell’Aquila. In alternativa, posizionato in zona tranquilla, a 10 minuti di macchina da Berchtesgaden, l’hotel Villa Bello, (indirizzo: Am Priesterstein 8). Costo circa 100 euro in camera doppia con colazione. Per chi ama particolarmente la natura viene offerta la possibilità di soggiornare direttamente in fattoria (ci sono circa 25 fattorie disponibili).

Ristoranti: “Bier Adam”, Marktplaz 22, Berchtesgaden, cucina tedesca ed europea. Da provare, aperto dalle 9 alle 24. Costi nella media tedesca. “Gasthof Neuhaus”, Markplatz 1, Berchtesgaden, accogliente ed essenziale, tipico tedesco, per un’ottima cena bavarese o birreria all’aperto. Costi nella media (fra i 20 e i 35 euro).

Liliana Salvatore