A 1500 mt. di quota sorge uno spettacolare lago, definito “la perla dei laghi alpini”. Siamo nella provincia di Bolzano, un paradiso naturale nelle Dolomiti: il paesaggio intorno al lago di Braies è da fiaba e lo scenario incantevole, non a caso è stato scelto per la fiction “Un passo dal cielo”.

A causa di una frana in montagna, si formò una conca che ancora oggi attira tutto l’anno escursionisti, esploratori e ciclisti. Ogni occasione è sempre quella giusta per assaporare la sua pace e il suo verde relax. Ogni stagione è perfetta.

Il lago non è molto grande (è lungo 1,2 km per 400 mt di larghezza), ma è profondo. Si impiega circa un’ora per percorrere l’intero perimetro. In alternativa alla passeggiata, è possibile noleggiare una barca a remi, fare un picnic sull’erba o sulle piccole spiagge bianche. Per il noleggio (metà giugno – fine settembre), si spendono 12 euro per mezz’ora oppure 20 euro per un’ora.

C’è una leggenda che contorna la curiosità locale. La leggenda narra che una volta, gli abitanti di Braies fossero dei selvaggi. Venivano chiamati così a causa del loro aspetto, ma non erano cattivi. Cercavano oro e pietre preziose, le commerciavano o creavano oggetti. Fintanto che un giorno alcuni pastori vennero a pascolare il bestiame su quei prati verdi e vennero così in contatto con i selvaggi. Questi mostrarono loro i preziosi e regalarono alcune collane ed anelli fatti a mano. Ma lo splendore dei preziosi abbagliò i pastori, che divennero sempre più avidi e cominciarono a derubare i selvaggi. Questi ultimi si infuriarono e cominciarono a difendere i loro averi, tanto da dare inizio a  una sorta di lotta, gli uni con gli altri. C’era una sola soluzione per mettere fine a tutto questo. I selvaggi aprirono le fonti sotterranee che formarono un lago, inghiottendo tutte le ricchezze. Il lago servì così a dividere i pastori dai selvaggi. Ancora oggi, il luccichio delle acque verdi, ricorda l’oro e i preziosi narrati.

Clicca qui per leggere il nostro articolo sul Parco nazionale del Gran Paradiso

Come arrivare: una possibilità è il treno, scendendo alla stazione di Bolzano e continuando con il bus di linea (passa 4 volte al giorno, costi da 1 a 3 euro). La linea non è diretta, ma bisogna cambiare. In auto, da Bolzano circa 1 ora e mezza, 105 km, costo approssimativo carburante euro 12/20 euro. Si può optare anche per una gita organizzata con agenzie specializzate o contattare l’Associazione Turistica Valle di Braies (Tel. 0474748660 – info@VallediBraies.info).

Per soggiornare in questo luogo incantevole, meglio prenotare. Se si preferisce un hotel, da tener in considerazione un eccellente edificio in Braies di Fuori (1258 mt.), la “Pension Turmchalet” 3 stelle, gestito dalla famiglia Neumair. Una struttura a condizione familiare, posizione tranquilla e soleggiata, in mezzo al parco, con bar, solarium, bagno turco, sauna finlandese, cucina altoatesina, arredamento tipico, parcheggio esterno. Costo di mezza pensione a partire da 49 euro. Se si preferisce, invece, un grazioso appartamento, da consigliare è “Fitscherhof”, all’inizio della vallata e un po’ isolato, ma sicuramente punto importante di partenza per escursioni. Balconi fioriti e punto d’avvistamento animali selvatici, ha un costo ad appartamento a partire da 46 euro (Braies di Fuori 40).

Per cercare un buon ristorante, dopo aver fatto un’escursione (20 minuti a piedi dal lago), consiglierei il “Malga Foresta” (Val di Foresta a Braies), nel verde con cucina tipica del posto. Da provare lo strudel o torte con marmellate o frutti di bosco. Pranzo tipico: polenta e salsiccia, con birra e dolce, costo circa 18 euro.

Liliana Salvatore