La popolazione italiana si avvicina rapidamente al picco dell’invecchiamento: fra il 2045 e il 2050 anche i baby boomers nati tra il 1961 e il 1975 passeranno dalla tarda età lavorativa alla senilità*. Ma oggi l’idea di invecchiamento è sempre più associata a quella della qualità della vita, del tempo ritrovato, della cura di sé e dei propri affetti più cari. Arrivare agli “anni d’argento” al meglio della forma è un traguardo ambizioso, ma per raggiungerlo bastano poche semplici regole.

  1. Dieta Med, l’elisir della longevità:

La dieta mediterranea è collegata ad una riduzione del rischio di insorgenza di forme di demenza, fra le quali l’Alzheimer, perché riduce l’apporto di grassi saturi, proteine animali e calorie totali, fra i fattori responsabili del danno ossidativo ai neuroni e della formazione delle placche di beta-amiloide. Via libera, quindi, a prodotti integrali, legumi (fagioli, ceci, fave, lenticchie), frutta e verdura (in preferenza a foglia verde), pollo, uova. Semaforo verde anche per pesce azzurro (sgombro, salmone, sarde, alici, aringa), ma anche per frutta secca a guscio, ai frutti rossi, ai legumi, privilegiando l’assunzione di prodotti a base di soia.

  1. Corsa e ballo contrastano l’invecchiamento:

Una regolare attività fisica, soprattutto di tipo aerobico, favorisce la rigenerazione cellulare e aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari. Footing e jogging, praticati anche a bassa intensità, riducono il rischio di osteoporosi, mentre il ballo, secondo un recente studio del German Center for Neurodegenerative Diseases, abbinato ad allenamenti di resistenza, porterebbe sia ad un incremento nell’ippocampo, l’area del cervello fondamentale per la memoria, delle capacità correlate all’apprendimento, che al miglioramento dell’equilibrio.**

  1. Mente in palestra:

La lettura, la meditazione, l’uso dei Social Network e degli Smartphone, o anche un semplice cruciverba stimolano i neuroni dell’ippocampo, aiutando il funzionamento della memoria di breve e lungo termine.

  1. Cuore sempre giovane, fra affetti e socialità:

Vivere relazioni sociali intense e gratificanti e restare sempre aperti a nuove conoscenze ci aiuta ad arricchire le nostre strutture cognitive e caratteriali per fare nostri nuovi stili di vita e modelli culturali. Ma al centro degli affetti resta la famiglia, perno indispensabile per la serenità e la stabilità emotiva.

  1. Stress “quanto basta”:

Per trasformare lo stress in una leva di auto potenziamento e non in una fonte di ansia e potenziale depressione, è consigliabile adottare ogni giorno alcuni semplici escamotage. Ad esempio, fare maggior attenzione alla respirazione, concedersi brevi camminate in città, o meglio ancora, nel verde; sorridere davanti allo specchio per produrre la dopamina che attiva il buon umore; allontanare le paure immaginarie per “coltivare” un approccio mentale positivo.

 


Gruppo Korian, leader europeo nell’offerta di servizi di cura e assistenza per l’invecchiamento di qualità, gestisce il primo network europeo di case di cura, cliniche specializzate, appartamenti protetti, cure ospedaliere e servizi di assistenza domiciliare, disponendo in totale di 715 strutture. Il Gruppo Korian è presente in Francia, Germania, Belgio e Italia, con una capacità ricettiva di circa 72.000 posti letto e un organico di circa 47 mila operatori. Il gruppo ha evidenziato un fatturato consolidato di circa 3 miliardi di euro e punta a crescere a livello internazionale soprattutto in Paesi come l’Italia e la Germania, tra i Paesi più longevi al mondo. www.korian.it