Gli impianti di riscaldamento, siano essi autonomi o centralizzati, sono ormai avviati in tutte le case degli italiani: l’accensione avviene tra il 15 ottobre e il 15 novembre, a seconda delle zone d’Italia, per una temperatura massima non superiore ai 22 gradi.

Ma quando si parla di riscaldamento, è inevitabile pensare subito alla bolletta e ai possibili stratagemmi da adottare per ottimizzare la spesa e la temperatura di casa. Ecco qualche dritta:

Prima di tutto, non dimentichiamoci di eseguire una corretta manutenzione dell’impianto, utile per un funzionamento efficiente, per evitare gli sprechi e le sanzioni.

Ricordatevi, quando inizia la stagione del riscaldamento, di sfiatare i termosifoni: solo così il calorifero riscalderà in modo uniforme.

Le valvole termostatiche, già obbligatorie per chi ha il riscaldamento centralizzato, sono un utile accorgimento per una corretta ripartizione del riscaldamento in ogni stanza dell’abitazione. Le valvole consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aprendo o chiudendo la circolazione dell’acqua calda nel termosifone. In questo modo, potrete diminuire la temperatura nelle stanze meno utilizzate della casa  (dove addirittura sarebbe opportuno spegnere i termosifoni), e mantenere il giusto tepore nelle zone più frequentate.

Non coprite i termosifoni con mobili, poltrone, divani o simili: i caloriferi hanno bisogno di spazio per sprigionare al meglio il calore. Inoltre, dotandovi di pannelli riflettenti in alluminio da porre tra il radiatore e il muro retrostante, eviterete ogni dispersione di calore.

Evitate gli spifferi, sigillando al meglio i vostri infissi, anche con soluzioni fai-da-te: sigillanti autoadesivi, cuscini appositi o vecchie coperte. Ma se gli infissi sono particolarmente vecchi, è opportuno sostituirli con quelli di ultima generazione, che vi consentiranno di risparmiare calore e, oltretutto, usufruire della detrazione fiscale fino al 65%.

Evitate le temperature troppo alte: se fuori fa freddo, non serve alzare al massimo. Uno sbalzo termico così pesante non è salutare per voi e per i vostri cari: 19-20 gradi sono sufficienti per garantire il giusto comfort. Oltre a farvi risparmiare (ogni grado in meno si traduce in un 5%-10% in meno anche sui consumi di combustibile).

Avete le tapparelle? Coibentate i cassettoni con materiale isolante di almeno 3 cm. Esistono anche soluzioni fai-da-te se non volete rivolgervi a uno specialista.

Infine, se il vostro impianto di riscaldamento ha più di 15, potete prendere in considerazione l’idea di sostituirlo con innovativi sistemi che consumano meno rispetto a quelli tradizionali: per esempio, le pompe di calore o una caldaia a condensazione. Il costo iniziale è maggiore, ma il risparmio annuo tocca anche il 30%. E per l’investimento si può sfruttare l’Ecobonus.