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Problemi di pressione alta: avete mai provato il sale di sedano?

Problemi di pressione alta: avete mai provato il sale di sedano?

Superata una certa età non è difficile cominciare ad avere problemi di pressione alta, magari a causa di una cattiva alimentazione caratterizzata anche da un uso eccessivo di sale. Questo, infatti, è uno dei maggiori responsabili, insieme al fumo e all’alcol, dell’ipertensione ed è per questo che chi è affetto da questa patologia adotta delle diete iposodiche, ossia povere di sale. Ma esiste un’alternativa al mangiare insipido? Certo che esiste! Avete mai provato il sale di sedano?

L’alternativa salutare al sale 

Uno degli accorgimenti che si possono adottare per salvaguardare gusto e salute è quello di mettere in tavola il sale di sedano. Il sale (o polvere) di sedano è molto usato in America per preparare ricette sfiziose o per insaporire carni e pesci. Si tratta di un elemento molto gustoso che ricorda il sale tradizionale sia per consistenza che per sapore, ma che risulta molto più salutare. Inoltre, essendo anche più delicato riesce ad esaltare maggiormente il sapore dei piatti.

È bene ricordare che al corpo umano servono circa 5 gr di sale al giorno, e anche meno (secondo le linee guida OMS). Nonostante questo, secondo una ricerca di EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, un italiano medio ne consuma più o meno il doppio. Questo comporta gravi ricadute sul sistema vascolare e sulla pressione arteriosa. Per questa ragione, può risultare utile sostituire o alternare al sale comune quello di sedano

Sale di sedano, come farselo da soli

Per ottenere circa 80 grammi di sale di sedano, servono quattro coste di sedano scuro. Ecco come devono essere lavorate.

Tagliate a pezzetti il sedano e posizionatelo su una teglia precedentemente coperta da carta forno. Il sedano può essere essiccato al sole ma il comune forno di casa è in grado di velocizzare il processo. Il procedimento è lungo: servono circa 8 ore. Il forno va impostato a 40°, in modo da ottenere un sale di sedano ricco di nutrienti, come antiossidanti (vitamina A, C, ed E), carboidrati, fibre e sali minerali. Una volta tolto dal forno o dall’essiccatore è bene lasciare asciugare il sedano ancora un paio d’ore all’aria, per avere la certezza che sia ben secco. Una volta pronto, prendete i pezzi di sedano essiccato e frullateli con un mixer. Infine, prendete la polvere di sedano e mettetela dentro a dei contenitori di vetro. Si conserverà per 6 mesi. 

Andrea Carozzi

 

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