Riportare un po’ di serenità nella vita delle donne che stanno lottando contro il tumore al seno. È con questo scopo che viene lanciato il progetto “MonnaLisa Care”, sostenuto dalla onlus Associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro, dall’equipe di Giovanni Tazzioli del Percorso Senologico del Policlinico di Modena e da Ezio Bergamini, segretario regionale Aogoi Emilia Romagna, per offrire gratuitamente alle donne in menopausa indotta, in seguito a terapia oncologica, il trattamento laser MonnaLisa Touch, la soluzione non chirurgica e non farmacologica più efficace per prevenire e trattare l’atrofia vaginale e le sue conseguenze.

Nella prima fase del progetto, la onlus ha organizzato il reclutamento delle pazienti in cura dall’equipe di Tazzioli del Policlinico di Modena. Nella seconda fase, la specialista in Ostetricia e Ginecologia Carla Bertani, supportata da Giulia Pedrielli, si è occupata di colloquio, pre-trattamento e controllo delle analisi delle pazienti selezionate a cui effettuerà gratuitamente le tre sedute del trattamento MonnaLisa Touch. Le visite si svolgeranno nello studio di Bergamini che offrirà l’impiego di locali, personale e attrezzature.

«Da sempre l’associazione si impegna per il benessere femminile con iniziative e pratiche di prevenzione − spiega Bergamini − Questo è sicuramente un buon esempio di attività a favore delle donne, in particolare colpite da una patologia importante che oltre a creare problemi di salute, colpisce anche la sfera sessuale e di relazione».

L’associazione Angela Serra si occupa di promuovere la prevenzione e di sostenere studi e ricerche in ambito oncologico. Da alcuni anni l’associazione promuove il progetto “Dalla Cura al Prendersi cura”, con servizi assistenziali diretti ai pazienti oncologici per contribuire ad alleviare segni e sintomi che si verificano durante la malattia e la terapia, offrendo percorsi in piscina in acqua salata riscaldata, sedute di riflessologia plantare, yoga e ginnastica dolce ed incontri con esperti estetisti e parrucchieri.

È proprio nelle pazienti in cura con terapie oncologiche, oltre che nelle donne in menopausa o in allattamento, che si registra un importante calo di estrogeni. Questo può causare vaginite atrofica: una mancanza di nutrimento e idratazione delle cellule della mucosa vaginale che comporta secchezza vaginale, bruciore, fastidi continui e dolore durante i rapporti sessuali, andando a incrinare relazioni e sicurezza delle pazienti.

In Italia la procedura laser MonnaLisa Touch™, che deve essere sempre eseguita da personale medico specializzato o dal ginecologo, è stata approvata dall’Aogoi (Associazione dei Ginecologi Italiani) così come dalla comunità scientifica internazionale: a livello mondiale sono 30 le pubblicazioni tra le più autorevoli che hanno convalidato il trattamento. In particolare, uno studio condotto dal reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Careggi di Firenze e pubblicato su “Archives of Obstetrics and Gynecology”¹, ha evidenziato che il 76% delle pazienti che hanno superato un cancro al seno è soddisfatto o molto soddisfatto dei risultati ottenuti dall’utilizzo del laser a CO₂ nel trattare la dispareunia. Anche l’Università di Napoli Federico II attesta, con uno studio pubblicato sulla rivista “Menopause”², l’efficacia del laser microablativo a CO₂ nel migliorare i sintomi dell’atrofia vulvovaginale nelle donne affette da cancro al seno. La procedura ha il vantaggio di alleviare i sintomi senza ricorrere a preparazioni estrogene controindicate.