Depurano e ionizzano l’aria, ossigenano l’ambiente, regolano l’umidità, assorbono i cattivi odori. Le piante da appartamento non sono solo belle, sono anche molto utili. E il giardinaggio, indoor o outdoor a seconda della stagione, si può scoprire anche a 50 anni. Alcune di queste varietà poi hanno davvero poche pretese e sono adatte anche a chi crede di avere il pollice nero.

 

Pothos: facile da coltivare e diffusissimo, è una pianta sempreverde rampicante con foglie a forma di cuore screziate di giallo, che in ambienti con poca luce possono perdere i giochi di colore. Assorbe lo smog che entra dalla finestra.

Gerbera: questa bella pianta con fiori simili a grandi margherite che variano nel colore dal bianco al giallo, dal rosa all’arancio al rosso scuro, apprezzata in Italia solo a partire dalla metà del Novecento, ha bisogno di un’esposizione in piena luce. Purifica l’aria rimuovendo la trielina presente nei capi d’abbigliamento dopo il lavaggio.

Dracena: meglio conosciuta come tronchetto della felicità, è una pianta sempreverde con fogliame a ciuffi, che in natura produce anche dei piccoli fiori a spiga. Contrasta le sostanze inquinanti contenute nelle materie plastiche, nelle vernici e nelle colle dei mobili come formaldeide, benzene, xilene e toulene.

Aloe vera: è la pianta dei miracoli. Viene infatti utilizzata da più di 2.000 anni per le sue proprietà terapeutiche: è idratante e cicatrizzante, ha proprietà anti-infiammatorie e rafforza le difese immunitarie, riequilibra le funzioni intestinali e mantiene in salute denti e bocca. In più, assorbe la formaldeide e il benzene dall’aria di casa.

Spatifullo: originario dell’America Centrale, ha grandi foglie lucide di un verde brillante, che sbiadisce un po’ negli anni, e piccolissimi fiori protetti da una sola spata bianca. Assorbe l’acetone contenuto nei detersivi e nei cosmetici.

Ficus benjamin: della famiglia delle moraceae, originario dell’Asia Sud Orientale e dell’Oceania, è molto diffuso come pianta ornamentale da appartamento, ma mantenerlo in buona salute non è altrettanto facile. Ha il fusto con corteccia grigio-beige, rami sottili e foglie ellittiche pendule. In casa raggiunge i due metri, in natura anche 30. E’ uno schermo naturale dei campi elettromagnetici e filtra la formaldeide, il tricloetilene e il benzene.

Sanseveria: è una succulenta originaria dell’Africa molto facile da coltivare, con foglie lunghe fino a un metro e mezzo a forma di spada, di colore verde screziato di giallo, bianco o grigio. Il suo nome deriva dal principe Raimondo di Sangro di San Severo, ma in molti la chiamano anche lingua di suocera. Depura l’aria, la ossigena e ne aumenta l’umidità.

Areca: questa bella palma con foglie lunghe e appuntite di colore brillante è originaria del Madagascar. Ha bisogno di luce indiretta e va protetta dal freddo. In cambio elimina la formaldeide, il benzene e il monossido di carbonio dall’aria che respiriamo.

Filodendro: rampicante di origine tropicale che in natura si appoggia ai grandi alberi della foresta, in casa viene coltivato in vaso su un tutore coperto di muschio. Assorbe la formaldeide con le sue grandi foglie lucide.

Tillandsia cyanea: con la sua grossa inflorescenza di brattee rosa fucsia, da cui sbocciano piccoli fiori lilla, e le sue sottili foglie scure a nastro, è particolarmente bella. Ma è anche utile contro l’inquinamento elettromagnetico prodotto da computer, forni a microonde, stampanti e macchine per le fotocopie.

Lucia Compagnino