Il primo report globale su invecchiamento e salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che entro il 2050 il numero degli ultrasessantenni nel mondo raddoppierà, passando da 900 milioni a oltre 2 miliardi. L’Italia è il secondo Paese più vecchio del mondo e il primo in Europa, con una prevalenza femminile: le italiane con più di 65 anni sono infatti 7,5 milioni, ben 2 milioni più degli uomini.

Si parla anche di questo in La nuova longevità, il volume monografico dedicato al tema dell’invecchiamento, presentato da Onda e realizzato grazie al supporto di Farmindustria. Il libro ha l’obiettivo di dare un quadro della “nuova” longevità al femminile: dal ruolo della prevenzione per un invecchiamento attivo al valore dell’integrazione sociale, dall’assistenza sanitario-assistenziale all’impatto socio-economico, dalla promozione della sicurezza alle problematiche associate alla politerapia.

La nuova longevità sarà presentato mercoledì 13 dicembre, alle 11,30, a Roma (Sala Arrigo Recordati-Farmindustria, via del Nazareno, 12). Interverranno Franca Biondelli, sottosegretario ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Emilia Grazia De Biasi, presidente Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica, Maria Rizzotti, vicepresidente, Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica, Francesca Merzagora, presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria, Marco Trabucchi, presidente Associazione Italiana di Psicogeriatria e Salvatore Varia, vicepresidente Società Italiana di Psichiatria.