Menopausa, artrosi, acne sono le tre ricerche più popolari tra gli italiani in ambito salutistico, le donne le più “tecnologiche” nell’affidarsi a Internet per informarsi sulle patologie. Sono alcuni degli elementi che emergono dall’analisi che MioDottore, tra le principali piattaforme al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche, ha svolto sulle ricerche realizzate sulla sua piattaforma dagli utenti italiani nel corso dell’anno appena concluso. 

Menopausa: la più cliccata

Pare siano le donne le più attente alla propria salute e le più tecnologiche nel trovare le risposte che cercano: lo dimostra il fatto che proprio loro abbiano effettuato nel corso del 2017 oltre i due terzi delle ricerche (67%) su MioDottore. In particolare, le donne tra i 35 e i 44 anni (26%) sono le più attive. Non stupisce, quindi, che spesso le ricerche siano associate a tematiche femminili, come la menopausa – al primo posto nel 2017 (5%) – e che, a livello nazionale, tre delle dieci patologie più cliccate in rete siano legate a problematiche ginecologiche: cisti ovariche e cistite sono rispettivamente al quarto e sesto posto di questa particolare classifica e, sommate ai disturbi della menopausa, vanno a coprire il 13% delle ricerche totali effettuate lo scorso anno.

Tra le prime dieci patologie più cercate nel 2017 troviamo anche due problematiche che richiedono il supporto di ortopedici: protesi e scogliosi sono rispettivamente al settimo e nono gradino della top 10. Interessante notare però che ampliando la classifica alle prime trenta malattie più monitorate, si vedrebbero aumentare di molto le ricerche nell’ambito dell’ortopedia, trovando parole chiave quali osteoporosi, ernia del disco, frattura meccanica e alluce valgo – per un totale del 14% sulle ricerche nazionali – con un interesse addirittura superiore a quello delle questioni ginecologiche.

Considerando le prime trenta malattie più cercate nel 2017, è possibile identificare altre aree di interesse medico che hanno catalizzato l’interesse degli italiani lo scorso anno: in particolare, la dermatologia (6,3%) – con un focus su acne e verruche – e psicologia (4,4%). Curioso quindi notare che per gli italiani il benessere non passa solo dalla salute fisica ma sempre di più anche da un buon equilibrio psicologico, tanto da ritrovare ben tre patologie relative a quest’area tra le prime trenta più ricercate in Italia: depressione (13° posizione), ansia (22°) e stress (29°).

Altre aree di forte interesse per gli italiani sono l’oculistica (3,3%) – con cataratta e retinopatia tra le parole chiave più popolari lo scorso anno e la salute dentale (2,6%), con protagoniste carie e gengivite.

Differenze tra regioni

L’obesità si conferma un tema sensibile per gli italiani, anche alla luce dell’elevata presenza di soggetti in sovrappeso (circa il 35% della popolazione adulta), posizionandosi a chiusura della top 10 dei termini più cercati su MioDottore a livello nazionale. Questa patologia ha un forte riscontro anche a livello locale, rientrando all’interno delle ricerche effettuale in ben quindici regioni, e con volumi rilevanti sulle città di Roma e Torino, dove rientra addirittura tra le prime tre.

Da nord a sud dello Stivale, invece, l’acne è un pensiero comune che coinvolge tutte le regioni italiane, posizionandosi infatti al terzo gradino del podio delle patologie più cercate a livello nazionale (4%), sul podio di ben undici regioni.

Restringendo l’analisi alle tre patologie più cercate per ciascuna regione, è curioso vedere che alcuni disturbi vengono cercati esclusivamente in alcune aree geografiche. Ne sono un esempio le ricerche relative alle verruche, al terzo posto per le Marche. Analogamente, la tematica dell’alluce valgo compare unicamente in Umbria – al secondo posto – e la problematica dell’impotenza è al terzo posto soltanto in Calabria, mentre assente dalla top tre di tutte le altre regioni del Bel Paese.

«Una nostra recente ricerca conferma che gli italiani sempre più si affidano alla rete per informarsi sulla  propria salute (85%), sebbene poi oltre la metà di loro (57%) non si fidi delle informazioni reperite. Anche le ricerche in aumento registrate sulla nostra piattaforma ci confermano il ruolo chiave della tecnologia in questo contesto e comprendere al meglio ciò che preoccupa gli italiani è per noi fondamentale per migliorare il nostro servizio al fine di soddisfarne sempre meglio le esigenze. Con MioDottore cerchiamo di avvicinare sempre più medici e pazienti, che possono sempre contare sul supporto di professionisti anche in rete, sia che si tratti di informarsi, sia che si tratti di cercare un esperto e prenotare una visita», dichiara Luca Puccioni, country manager di MioDottore.