Il 70,9% dei pensionati italiani è propenso al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non. Di questi, ben il 45,5% dichiara di berla sempre o quasi sempre.

I dati emergono dalla ricerca 2016 sul consumo dell’acqua km zero in Italia, svolta dal 2006 da Aqua Italia per promuovere una moderna “cultura dell’acqua”. Per la realizzazione della ricerca, Aqua Italia, l’Associazione Costruttori Trattamento Acque Primarie, si affida all’istituto indipendente Telesurvey Research.

Il principale motivo per cui gli over 65 preferiscono l’acqua a km zero è la comodità (per il 30,1% degli intervistati), seguito dal gusto (27,3%) e dai maggiori controlli rispetto all’acqua in bottiglia
(22,1%).

In particolare poi, il 15,9% dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell’acqua nella propria abitazione. La tipologia più gettonata è la caraffa filtrante scelta dal 7,6% degli intervistati seguita, con un certo distacco, dall’osmosi inversa (4,1%). In particolare, il 32,7% di coloro che posseggono un sistema di affinaggio dell’acqua ha anche sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica dell’apparecchio. 

Cosa ne pensano poi i pensionati italiani dell’acqua trattata servita nei ristoranti e distribuita attraverso i chioschi dell’acqua? Il 23,1% beve abitualmente l’acqua trattata nei ristoranti e il 47,3% dichiara che la berrebbe qualora gli venisse offerta. Infine, per quanto riguarda i chioschi dell’acqua che erogano acqua refrigerata, gasata o filtrata, usa o userebbe il servizio (qualora lo proponesse il Comune di riferimento) il 43,1% degli intervistati.