Cresciuta a pane e opere (il padre non le raccontava favole, ma le tragiche trame delle opere liriche), il momento dei racconti prima di dormire rimane comunque uno dei più cari alla cantante, che racconta: “Mi sembra ancora di rivedere papà che, in falsetto, mi cantava le arie più celebri… vissi d’arte, vissi d’amore… Ancora oggi non c’è volta che senta l’ouverture della Traviata senza che mi metta a piangere perché mi torna in mente lui”.

Un rapporto speciale quello con il padre “tutte le coccole, le carezze, le ho ricevute da lui”, spiega, aggiungendo che la mamma lavorava e con tre figli è sempre stata orgogliosa di lei, ma mai una fanatica “la mia famiglia non mi ha mai né ostacolata, né eccessivamente incoraggiata: mi hanno lasciata libera di scegliere. E nessuno è cambiato con me: mio fratello e mia sorella spesso dimenticano se è uscito un mio nuovo disco. Mi fa piacere: tutto è come prima”.

Un incontro che le è rimasto particolarmente caro è quello con il cantautore Fabrizio De Andrè “Eravamo seduti vicini a un concerto di Fossati: ero diventata rossa, mi batteva il cuore. Per me non era un musicista ma un maestro di vita. Dopo alcuni minuti di silenzio, ho approfittato del buio e gli ho detto cosa significava per me. Lui non ha detto niente e mi ha abbracciata”.

Fiorella oggi ha 61 e afferma di sentirsi bella solo da una decina di anni, grazie a un nuovo compagno che ha merito di farla sentire tale Ho scoperto di essere bella a 50 anni e da li ho iniziato a giocare con la mia femminilità. Prima non ci ho mai riflettuto. E dire che oggi, quando rivedo le foto di quando ero più giovane, dico: ma cavolo, non ero così male, perché non ci pensavo?”.

Fiorella non si è  mai sposata e non crede molto nell’amore eterno “si sta insieme finché c’è amore, io ho sempre tenuto una porta aperta, sia per me che per lui. Forse questo non sposarmi era dettato dal desiderio di non vedere quella porta chiusa”. Un’idea un po’ hippie della vita, ma assolutamente condivisibile, così come la sua opinione negativa dello stereotipo secondo cui le donne debbano assolutamente avere figli per essere considerate complete C’è chi non ha un istinto materno, altre che possono sentirsi madri nella vita anche non essendolo”.