Quali sono le città più economiche per comprare alcuni dei cibi più diffusi a domicilio? E come cambia la spesa dei consumatori nel food delivery? Ce lo rivela il Just Eat Economic Index, un’indagine di Just Eat Italia.

Il report analizza le differenze di prezzo di tre tra i piatti più ordinati a domicilio e ritenuti uguali (stessa quantità/porzioni e ingredienti generali) da Nord a Sud nelle diverse città, selezionati tra le cucine preferite: pizza margherita (italiano), cheeseburger (americana) e uramaki california (giapponese).

La nostra penisola è disposta a spendere per ricevere le cucine preferite comodamente a casa propria, soprattutto per alcuni piatti intramontabili e trendy in tutte le città. Ma quanto costa oggi ordinare a domicilio alcuni tra i piatti più famosi? Giapponese e hamburger risultano le più care, con una media di spesa per una porzione di uramaki california di 7 euro e di 6,75 euro per un cheeseburger da mangiare a casa. La pizza invece è sempre la più accessibile, con una media nazionale di 5 euro per una margherita a domicilio. Firenze, Trieste, Roma e Milano risultano le città più care per il food delivery. Le più economiche? Bari, Palermo e Napoli.

Entrando nel merito dei tre piatti analizzati dal Just Eat Economic Index, emerge che Genova è la città in cui conviene di più ordinare un cheeseburger a domicilio con una spesa media di 5,10 euro rispetto al costo medio nazionale (6,75 euro), mentre per quanto riguarda pizza e uramaki california il costo è in linea con il trend nazionale rispettivamente di 5 e 7 euro. Ordinare un cheesburger a Genova costa il 16% in meno rispetto a Firenze, una porzione di uramaki -10% rispetto a Milano e la pizza -19% rispetto a Trieste.

I prezzi analizzati dal Just Eat Economic Index si riflettono però anche sulla spesa generale per città nelle cucine preferite, evidenziando che nei primi 6 mesi dell’anno pizza, hamburger e sushi risultano le 3 cucine più ordinate.

Se le differenze di prezzo del food delivery attraverso la penisola avvantaggiano alcuni nostri connazionali rispetto ad atri, facendoli risparmiare di più, chi vive all’estero e ama l’intramontabile pizza margherita si trova a dover aprire un po’ di più il portafoglio, in particolare in Norvegia dove questo piatto ha un prezzo più alto del 135% (13,16 euro per una pizza a domicilio) rispetto alla media italiana, in Canada del  +98% e in Danimarca del +79%, mentre possono permettersi di mangiarne di più i Paesi Bassi dove costa “solo”  il 38% in più che a casa nostra.