Per gli over 50, e le over 50 in particolare, la chirurgia estetica rappresenta un interessante rimedio contro la forza del tempo e i segni dell’età. Se siete interessati a qualche “ritocchino”, fate però in modo di informarvi molto bene prima di procedere con l’eventuale intervento, perché sempre di medicina si tratta ed è sempre la vostra pellaccia quella a essere messa in ballo.

L’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) ha pubblicato, a questo proposito, un interessante aggiornamento delle linee guida che descrivono i principali interventi di chirurgia estetica.

Ecco qualche verità che non sempre viene resa nota…

Con la blefaroplastica, il ringiovanimento dello sguardo, non è possibile eliminare tutte le rughe o le pieghe della cute palpebrale e nemmeno le occhiaie, che anzi aumentano se ci si espone al sole nei primi tre mesi dopo l’operazione.

Per quanto riguarda il lifting del viso la controindicazione principale è l’eccesso di attese del paziente che non può pensare di ritrovare la freschezza dei vent’anni. La sala operatoria resta l’unica soluzione per chi vuole ringiovanire il volto: lipofilling, filler e botulino possono migliorare l’aspetto del viso in casi di invecchiamento non troppo avanzato, ma non hanno effetti sul rilassamento dei tessuti, in particolare per mandibole e mento.

Anche per la rinoplastica, il rimodellamento del naso, la sola alternativa percorribile è il bisturi,  anche se per difetti moderati si possono usare lipofilling e filler.

Nessuna speranza, invece, per chi ha la punta del naso con la cute grossa e spessa: resterà sempre bulbosa anche con l’intervento, in quanto mantiene la memoria della forma.

Per la liposuzione, invece, il paziente ideale è un paziente normopeso con accumuli localizzati. Se la pelle è poco elastica o sovrappeso c’è la possibilità di avere risultati meno validi, e l’indicazione è non aspirare più del 7% del peso del paziente: percentuali maggiori sono possibili solo dopo aver valutato le condizioni della paziente e ricoverandolo in una struttura protetta.

Per ulteriori informazioni: http://www.aicpe.org/