Vedo spesso in giro per la città signore che hanno superato i 60 anni con minigonne vertiginose, pantaloni aderentissimi, camicette baby doll e tacchi a spillo. Devo dire che riesco ancora oggi dopo tanti anni di lavoro nella moda a stupirmi di come si possa perdere il buon senso e a volte il buon gusto.

Cerco spesso di ricordare alle mie clienti che l’invecchiamento è un processo naturale che nulla a che fare con la perdita del buon gusto e dell’eleganza e che è meglio una signora che mostra i suoi anni portati bene che una finta ragazzina dell’età di 60 anni. L’essere ridicoli è la cosa più penosa che posa capitarci.

Per contro anche essere vestite come nostra madre non ha più senso. Il gusto è cambiato molto velocemente e le donne cinquantenni di oggi possono e devono vestirsi in maniera diversa dalle loro coetanee di vent’anni fa.

Quindi sì agli atteggiamenti spigliati, alle chiome colorate, ai pantaloni aderenti, ai leggins e agli stivaletti con le frange, purché questo sia usato nel modo giusto, nel momento appropriato e con la consapevolezza della propria corporatura e fisicità.

A settant’anni posso portare il vestito aderente con lo spacco? Certo! Se ho la consapevolezza del mio corpo, di come mi muovo, se uso una calza più pesante e se ovviamente il mio peso e le mie forme me lo consentono. Che non vuol dire essere/sentirsi magre e quanto sia corretto il termine “magro!, affronterò questo tema prossimamente. Magari lo spacco lo posso anche chiudere e la scollatura, se ho un seno abbondante, la posso contenere.

La cosa importante è rendersi conto del tempo che passa cercando di mantenere uno stile elegante o casual che ci valorizzi e non al contrario ci umili.

Come sempre lasciate un messaggio e condividete. Ditemi come interpretate voi il cambiamento e se avete consigli da chiedermi. Vi risponderò.

Alla prossima puntata dalla vostra Barbarella!