Si rivoluziona il modo di fare pubblicità, soprattutto a vantaggio delle imprese, dei lavoratori autonomi e delle start up che scelgono di investire nel settore editoriale.

Lo dice l’articolo 57-bis del decreto 50/2017 approvato dal Consiglio dei Ministri sui benefici fiscali degli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici: a partire dal 2018, le imprese o i lavoratori autonomi che decideranno di investire in pubblicità su giornali e emittenti televisive e radiofoniche, potranno beneficiare di un vantaggio economico considerevole, sotto forma di credito di imposta.

Una piacevole novità è quella che riguarda gli investimenti pubblicitari sulle testate digitali; il bonus, infatti, vale anche per le campagne pubblicitarie su giornali e riviste online, come ad esempio sul nostro portale Altra Età, primo web magazine interamente dedicato al mondo degli over 50, che, attraverso interviste, rubriche, news, eventi e curiosità accende i riflettori sull’universo degli “–anta”.

Il credito di imposta, applicabile il prossimo anno per gli investimenti pubblicitari effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, ma sale fino al 90% se a investire sono microimprese, PMI e start up innovative. Per avere accesso al contributo, le imprese devono attestare che nell’anno precedente alla richiesta del bonus abbiano effettuato campagne pubblicitarie nel settore editoriale, e che gli investimenti pubblicitari dell’anno successivo siano superiori almeno dell’1% rispetto a quello precedente. La domanda andrà presentata al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con il nuovo bonus pubblicità, imprese, lavoratori autonomi e start up innovative potranno investire in pubblicità e agevolare lo sviluppo e la crescita della società in modo più vantaggioso, dando inoltre un significativo sostegno al mondo dell’editoria.