Un famoso aforisma di Albert Einstein recitava più o meno così:  “Un problema non può essere risolto con lo stesso tipo di pensiero che lo ha generato”. Ma cosa intendeva esattamente, e cosa può significare questo nella vita di tutti i giorni?

Per certi versi i problemi sono come dei compagni di viaggio che con l’andare del tempo potrebbero diventare sempre più presenti ed invadenti. Proviamo a pensare semplicemente a qualche acciacco, le difficoltà economiche che possono sopraggiungere, una società che sembra sempre più veloce e non a misura di individuo…

Cosa fare allora, dove trovare una soluzione? Il primo passo, il nostro pensiero!

Prima di tutto occorre considerare che i nostri pensieri generano un grande effetto sul nostro modo di vedere le cose, di agire, di relazionarci con le altre persone e sulla possibilità di raggiungere i nostri obiettivi. Poi occorre fare una importante precisazione, occorre distinguere tra pensiero consapevole ed inconsapevole. Entrambi hanno effetto ma noi siamo in grado di gestire solo i pensieri consapevoli.

Per fare un esempio provate a pensare di trovarvi a passeggiare in un parco e ricevere una telefonata di un vostro caro amico o cara amica che non sentivate da molto tempo. Entrare così in una conversazione appassionata ed attenta dove tutto il vostro pensiero consapevole si concentra. Il vostro pensiero inconsapevole continua a gestire la passeggiata così potrebbe capitare di trovarsi ad un tratto lontani senza aver avuto nessun tipo di coscienza rispetto al tragitto percorso ed alla destinazione.

Ecco qua! questo è più o meno come agiscono i nostri pensieri.

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Provate ora a pensare  ad una situazione concreta, e di attualità, dove una persona di una certa età ha la necessità trovare lavoro e pensa: è difficile trovare lavoro alla mia età (Telefonata). Certo può essere condivisibile questo pensiero ma serve in relazione all’obiettivo di trovare lavoro? E soprattutto quanti altri pensieri inconsapevoli  si genereranno e dove mi porteranno? (Camminata).

Per certi versi la moltitudine dei nostri pensieri sono una grande cassetta degli attrezzi che abbiamo a disposizione per costruire la nostra vita, per trovare soluzioni, per raggiungere i nostri obiettivi. Ed in tal senso non ci sono attrezzi giusti o sbagliati ma semplicemente utili o non utili allo scopo. Tra i vari attrezzi ci sono anche le nostre paure resistenze che occorre riconoscere e gestire per evitare di utilizzarle inconsapevolmente quando non servono a discapito di ciò che serve.

Utilizzare l’attrezzo giusto nel momento giusto questa è qualità del pensiero.

D’altro canto quante persone utilizzerebbero una chiave a brugola per piantare un chiodo in un muro?

Pillole di Auto Coaching

Rispetto ad una situazione particolarmente complessa o difficile…

  • Quali sono i pensieri le resistenze, le paure che occorre riconoscere?
  • Qual è il nuovo pensiero che può sostenerti costruire una soluzione?
  • Cosa farai per metterlo in atto concretamente?

Lorenzo Boni