Ecco alcuni consigli della nostra nuova collaboratrice, l’avvocato Valeria Caputo, che spiega ai lettori di AltraEtà quali accorgimenti è bene adottare quando si acquista in rete.

La rivoluzione del nuovo millennio è rappresentata da internet che ha creato una realtà virtuale che lentamente sta sostituendo quella reale: tutto passa per il web,  luogo dove  si possono conoscere persone, ascoltare musica, guardare film, condividere progetti, cercare opportunità lavorative, reperire informazioni, aggiornamenti in tempo reale su ciò che accade nel mondo (reale), entrare in contatto con le istituzioni e fare shopping…comodamente seduti sul divano di casa!

E’ accattivante fare acquisti con un semplice “click” navigando tra un sito e l’altro senza dover fare file nei negozi e girare per tutta la città alla ricerca dell’oggetto e/o servizio del desiderio. Il risvolto della medaglia di questo affascinante strumento è la possibilità di incappare in frodi. In particolare, l’acquirente on line si trova in una posizione più esposta a pericoli rispetto a quello dell’ acquirente reale, in quanto non ha né la possibilità di provare il prodotto, né di apprezzarne le qualità e né di verificare la correttezza delle informazioni fornite dal venditore.

Inoltre, nel caso di contratti conclusi on line tra un professionista ed il consumatore, quest’ultimo è tutelato dagli artt. 50-68 del Codice del Consumo e dalla Direttiva 2000/31/CE dell’8 giugno 2000 in tema di commercio elettronico e tutela del consumatore. Normativa che, ahimè, non è applicabile quando la vendita on avviene tra privati cittadini. In entrambi i casi, occorre usare molta prudenza ed adottare sempre alcuni accorgimenti. In particolare, occorrerebbe:

a) sincerarsi dell’identità del venditore, ovvero conoscerne il nome, cognome ed indirizzo: ciò è necessario per poter intraprendere eventuali azioni legali nel caso in cui la transazione non andasse a buon fine, anche se non è detto che le informazioni siano sempre veritiere. Pertanto, sarebbe prudente acquistare solo da siti notoriamente affidabili. Ad es. quando si acquista su e-bay, occorrerebbe verificare il feedback dato dagli altri acquirenti al venditore. Quando, invece, si acquista da un venditore professionista, i consumatori sono tutelati dalle specifiche norme del Codice del Consumo;

b) preferire quale modalità di pagamento il bonifico bancario, in quanto lascia una traccia negli estratti conto delle parti. Nel causa di pagamenti si possono indicare tutti gli estremi dell’operazione di vendita, ovvero la marca del prodotto, il sito dal quale si acquista, il numero d’ordine, etc.. Se, invece, preferite usare delle carte di credito, prima di fornire il numero della vostra carta e la data di scadenza, dovreste verificare che il sito utilizzi protocolli di sicurezza che permettano di identificare l’utente. Il più diffuso tra questi è il Secure Socket Layer (SSL);

c) denunciare, in caso di truffa, l’accaduto alla Polizia Postale.

Nel caso in cui la vendita di beni (o di servizi) avvenga tra un consumatore ed  un professionista trovano applicazione le norme del Codice del Consumo che ha sancito, per i contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali, e quindi anche quelli on-line, le seguenti forme di tutela: 1) il diritto del consumatore a ricevere informazioni sul prodotto e sul venditore, prima della conclusione dell’acquisto on-line, in particolare l’ identità del professionista; le  caratteristiche essenziali del bene o del servizio; il prezzo; le spese di consegna; le modalità del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio; le modalità del diritto di recesso; 2) il diritto di recesso: il venditore ha l’obbligo di comunicare al consumatore la facoltà di poter recedere unilateralmente dal contratto stipulato per l’acquisto di beni e servizi dal momento della conclusione del contratto fino a 10 giorni dopo il ricevimento della merce. Se il consumatore recede dal contratto il venditore dovrà restituire il prezzo pagato dal consumatore entro 30 giorni dal ricevimento della dichiarazione di recesso; 3) il venditore è tenuto ad eseguire l’ordinazione entro un termine perentorio di 30 gg dalla ricezione dell’ordine, termine che può essere liberamente derogato dalle parti. In caso, per esempio, di mancata esecuzione dell’ordine entro il termine di 30 giorni (o di quello diversamente pattuito), il venditore è tenuto ad informare il consumatore provvedendo al rimborso delle somme eventualmente già corrisposte per il pagamento della fornitura. Trascorso inutilmente tale termine, il venditore è inadempiente, e pertanto, l’acquirente potrà risolvere il contratto e sarà eventualmente legittimato ad agire per il risarcimento dei danni.

Se il consumatore riceve un bene difforme da quello richiesto, è tutelato dalla garanzia di conformità prestata dal venditore per legge, per tutti i difetti di conformità che si verifichino entro il temine di 2 anni dalla consegna del bene. Il consumatore, però, è tenuto a denunciare i vizi di conformità entro 2 mesi dal momento in cui ne abbia avuto percezione, altrimenti decade da tale garanzia. In virtù di tale garanzia, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione. Se la riparazione e la sostituzioni sono impossibili o eccessivamente onerose o se il venditore non ha provveduto ad effettuarle entro un congruo termine o le stesse hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore, quest’ultimo, può richiedere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Le parti possono, altresì, stipulare anche la garanzia di buon funzionamento, che ha ad oggetto i vizi derivanti dalle usure per effetto del funzionamento, ovvero consente al compratore di ottenere la sostituzione o la riparazione della cosa se questa presenta un difetto di funzionamento, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno. La durata di questa garanzia è solitamente di dodici mesi.

Avv. Valeria Caputo