Viaggiando si impara. Qualunque meta una persona abbia visitato, ha sicuramente fatto tesoro della cucina, soprattutto se si tratta di un buon palato. Ovunque ci viene offerta una gastronomia tipica, tradizionale, talvolta innovativa: tra le tante delizie alla moda della cucina orientale, alla spartana cucina americana, fino alle raffinate prelibatezze europee. Fra tutte le proposte non può però mancare la nostra, quella della cucina italiana. Un giro panoramico tra i piatti della tradizione del Bel Paese ci rallegrerà con un tripudio di profumi, sapori e colori, a cui nessuno saprà resistere.

Mentre percorriamo i sentieri di montagna della Valle d’Aosta, ci soffermiamo ad osservare la natura, con i suoi laghi, le cascate e i Parchi Naturali. Potremmo visitare alcuni suoi castelli, come quello di Fénis, il forte di Bard, il Castello di Verrès. Un piatto tipico valdostano da consigliare: la Fonduta, magari a base del tipico formaggio regionale, la fontina.

Passiamo per il Piemonte. Territorio tipico della buona cucina sono le Langhe, a cavallo tra le provincie di Cuneo e Asti. Lo scenario si presenta ricco di vigneti e di borghi paesaggistici, rilassante e splendido in ogni stagione, consigliato soprattutto per le persone di mezza età che amano il relax. La sua cucina è molto vasta, ma il Tartufo fa da padrone. Un buon piatto di Tajarin al burro, con scaglie di tartufo, metterà di buon umore, soprattutto se accompagnato da un vino come il Roero.

La polenta è un piatto italiano molto conosciuto. Pare che il suo nome abbia origine dall’insieme delle parole: Po e Lenta, due fiumi dell’Italia settentrionale. Potremmo quindi osservare la natura che costeggia i corsi d’acqua, navigare in parte il Po e ammirare il suo delta nel mare Adriatico. La polenta viene servita in diversi modi, ogni regione ha la sua tradizione: in Veneto è bianca e si accompagna spesso a piatti di pesce, nel Piemonte è “conciata” con la toma. Quella gialla emiliana si sposa invece con un bel piatto di fagioli al sugo di pomodoro e pancetta.

Mentre visitiamo Bologna ci soffermeremo a conoscere più da vicino la Torre degli Asinelli, la Garisenda, gli edifici e le vie storiche. Tra una passeggiata a piedi e un po’ di shopping fra le splendide vie del capoluogo emiliano, incontreremo il gusto della sua cucina. Per citare un solo piatto tipico bolognese (ma la scelta è vasta), potremmo considerare i tortellini con il ragù di carne, oppure tuffati nel brodo.

Lo Zafferano dell’Aquila è un prodotto di origine protetta. L’area di questa spezia comprende un po’ tutta la provincia. Con esso si possono elaborare numerosi piatti, come il Pollo allo Zafferano, ricetta tipica abruzzese. Visitiamo la città dell’Aquila, che torna a vivere dopo un devastante terremoto, con le sue piazze e la sua storia, ma fermiamoci ad assaporare la tipica cucina del luogo.

Se poi vogliamo citare la “capitale della Pizza”, parliamo di Napoli. Gli stranieri ci invidiano questo piatto e lo copiano in tutti i modi, ma la vera ricetta è napoletana. La Pizza Margherita ha origini molto antiche, da quando la Regina Margherita di Savoia visitò la città, e in suo onore venne cucinata una pizza a lei offerta, chiamata da allora “Pizza Margherita”. Quindi ai piedi del Vesuvio, o sul lungomare di questa meravigliosa città, è impossibile non godersi questo ottimo piatto.

Infine un dolce. In ogni luogo della Sicilia si preparano i Cannoli. Questo dolce veniva elaborato per il Carnevale, ma poi rivalutato per qualunque periodo dell’anno. Dunque, dimentichiamo la dieta per qualche momento e assaggiamo questa delizia, dopo aver frequentato le bellissime spiagge assolate e visitato le località come Taormina, Cefalù, San Vito lo Capo, o ammirato l’Etna, la Valle dei Templi e altre bellezze della Trinacria.

Viaggiare è vivere e assaporare la vita. E la sua cucina.

Liliana Salvatore