Un anno da incorniciare per l’azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim: tutti i settori operativi hanno contribuito a far crescere il fatturato, gli investimenti nella Ricerca&Sviluppo hanno superato la cifra di 3 miliardi di euro, di cui quasi 2,7 miliardi assegnati al solo segmento Human Pharma.

In particolare, Boehringer Ingelheim ha realizzato un fatturato di circa 18,1 miliardi di euro, equivalente a un incremento del 15,7%. Con un risultato operativo di circa 3,5 miliardi di euro, è stata registrata una redditività delle vendite del 19,3%. Nel 2017, l’azienda contava una media di circa 50 mila dipendenti a livello internazionale.

Lo scorso anno, Boehringer Ingelheim ha messo a segno una crescita organica in tutti i comparti. «Il settore Human Pharma, in particolare, ha superato nettamente le nostre aspettative – ha sottolineato Michael Schmelmer, membro della direzione aziendale e responsabile Finanza – In questo caso sono state trainanti soprattutto le attività sul mercato statunitense e nei Paesi emergenti».

Brillante performance dei prodotti farmaceutici per uso umano

Lo scorso anno, nel settore della farmaceutica per uso umano Boehringer Ingelheim, con 6 prodotti, è riuscita a realizzare, per ciascuno di essi, un fatturato di oltre un miliardo di dollari statunitensi. I prodotti interessati sono SPIRIVA®, farmaco per le vie respiratorie, PRADAXA®, un anticoagulante, TRAJENTA® e JARDIANCE®[1] farmaci per il diabete, OFEV® per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (IPF) e MICARDIS® per il trattamento dell’ipertensione. Complessivamente, il fatturato dei prodotti farmaceutici per uso umano è cresciuto del 6,9%, al netto degli effetti di cambio, attestandosi a un valore superiore a 12,6 miliardi di euro. Il settore della farmaceutica per uso umano ha così contribuito per circa il 70% al fatturato complessivo.

Il 2017 è stato un anno straordinario anche per la Ricerca&Sviluppo di Boehringer Ingelheim: l’azienda è riuscita a trasferire 13 nuovi principi attivi in studi clinici, sotto forma delle cosiddette applicazioni “First in Man” (FIM), concentrandosi soprattutto sulle malattie cardiometaboliche, oncologiche, delle vie respiratorie, del sistema nervoso centrale e dell’immunologia. 80 i progetti di sviluppo attualmente in corso.

Boehringer Ingelheim Italia

Anche per Boehringer Ingelheim Italia il 2017 è stato un anno particolarmente positivo, grazie alle ottime performance della Business Unit Human Pharma. Il fatturato complessivo dell’Italia si è attestato a altri 455 milioni di euro, rispetto ai 355 milioni dell’esercizio precedente (+ 28%). Segnali incoraggianti, determinati, come si diceva, dalle buone performance della Business Unit Human Pharma, soprattutto per quanto riguarda i farmaci dell’area cardiovascolare, respiratoria e metabolica (diabete).

«Il nostro compito come industria farmaceutica – dichiara Sabine Greulich, presidente di Boehringer Ingelheim Italia – è quello di continuare a investire in Ricerca & Sviluppo consolidando il ruolo di partner delle Istituzioni, del mondo scientifico e delle associazioni di pazienti, per offrire farmaci e servizi di “valore”. Crediamo che parte del “valore” del nostro lavoro sia legato alla possibilità per i pazienti di accedere tempestivamente a terapie innovative e a farmaci che possono cambiare il corso della loro malattia, con un giusto riconoscimento agli investimenti, ma nel rispetto della piena sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale».